giovedì 4 novembre 2010

"Ormai la frittata è stata fatta!"

Quando ho pensato di titolare questo mio blog "Libere Parole", in qualche modo avevo certo in mente anche dei riferimenti alle parole in libertà, intese in chiave futurista e forse anche futuribile, ma non certo in forma di caos o, più correttamente come si dice dalle mie parti... alla "belin di cane" (con tutto il rispetto per l'organo riproduttore di ogni fedele amico dell'uomo...).

E invece, la realtà dei fatti, sempre più cruda e dura per noi che campiamo attraverso la scrittura (o almeno ci prodighiamo per farlo), riesce comunque a superare ogni nostra diversa disposizione o immaginazione.

E' proprio di questi giorni, la risposta che ho ricevuto dal "numero due" dell'azienda per cui attualmente sto lavorando, circa il da farsi, a seguito di un ripensamento repentino (sempre più all'ordine del giorno in questo periodo di "vacche magre") da parte del "numero uno" riguardo ad un contratto in essere con Eco della Stampa, servizio da me giudicato indispensabile per un monitoraggio puntale e continuo di tutta l'attività del nostro ufficio stampa.

Pur avendo il sottoscritto ribadito con forza il valore del servizio in questione (a fronte di un investimento di poche migliaia di euro annui), il numero due" (è solo per compassione che non ne rivelo nome e cognome e non certo per timore di rappresaglie più o meno legali, visto che quello che sto per dichiarare corrisponde, ahilui, al vero!!!) decideva di disdettare il contratto per il prossimo anno (trattavasi di accordo biennale 2010/2011), così motivando, per iscritto e di suo pugno, la decisione (per motivi di riservatezza ho soltanto sostituito i nomi delle persone coinvolte con una proverbiale terminologia):

Il discorso del contratto di ECO DELAL STAMPA risale a qualche tempo fà. Infatti in data 26/04/2010 ci è arrivata una RDA (sta per Richiesta D'Acquisto, n.d.r.) emessa da Tizio aapprovata anche da Caio (è il "numero uno", n.d.r.) e alla quale, come da consuetudine si è fatto ordine per il 2010 e 2011.
Successivamente, in data 4/5/2010 veniva richiesta una integrazione per ricevere i ritagli via web e a quel punto Caio scriveva "Egregi collaboratori, in un rda precedente avevo bloccato questa richiesta, è rimasta in sospeso per alcune settimane, poi è sparita, forse erroneamente ho approvato o qualcosa è successo. Conclusione questo ordine non andava fatto !!!"
ORMAI però la frittata era stata fatta! (di questo avevo informato Caio). Detto questo mercoledi ho chiesto sia a Sempronio sia a Tizio se usavamo e chi questo abboniamento, mi è stato risposto genericamente che forse lagenzia di stampa. Non avendo avutoi modo di costatare ciò, di mia iniziativa, considerato le note del Presidente ho dato disdetta per il 2011, in quanto il contratto parlava di 60 gg di preavviso e che quindi scadono oggi. Ora, alla luce di quanto sopra prego di far fare nuova rda (n.d.r.: per sua fortuna viene indicata con acronimo, così da evitargli lo scontro con il "cq", elemento a lui del tutto sconosciuto!!!!) a chi richiede labbonamento 2011.
Grazie e a disposizione | 29/10/2010 15.24.29 
 

Tralasciando la sostanza del fatto che, credo, qui non interessi il lettore, mi chiedo e vi chiedo: ma tutto ciò è possibile in termini lessicali e terminologici, in riferimento al ruolo manageriale ricoperto da quello scrivente????!!!!


L'unica vera frittata (fatta con almeno 3 uova... e pure andate a male!!!) non è certo quella "cucinata" da Tizio...



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